Pubblicato il rapporto IRENA sugli scenari energetici a lungo termine

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Rapporto IRENA scenari energetici a lungo termine

IRENA ha pubblicato il rapporto sugli scenari energetici a lungo termine (LTES) e sulle strategie di sviluppo a basse emissioni. Il rapporto analizza i dati di 45 paesi e sottolinea l’importanza di basare gli scenari sulle strategie di sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas serra (LT-LEDS)

IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, ha pubblicato il rapporto (pagina in inglese) Long-term energy scenarios and low-emission development strategies: Stocktaking and alignment, in cui illustra gli scenari energetici a lungo termine (LTES), uno strumento di pianificazione per guidare il sistema globale energia verso un futuro 100% rinnovabile.

È necessario integrare gli scenari energetici a lungo termine con le strategie di sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas serra

A partire dalla COP21 del 2015 è cominciata la definizione delle strategie di sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas serra (LT-LEDS), uno strumento internazionale per comprendere e mettere a sistema le opportunità legate alla neutralità climatica così da raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi, sottoscritto dai decisori politici proprio in occasione della Conferenza delle Parti nel 2015.

Da ottobre 2022 36 dei 53 LT-LEDS elaborati hanno definito il ruolo degli scenari nello strumento volto a definire gli obiettivi a lungo termine da raggiungere e con quale percorso, e valutare l’efficacia delle politiche a breve e medio termine verso quegli obiettivi.

Il rapporto sugli scenari energetici a lungo termine diffuso da IRENA è una pubblicazione della rete LTES con la partnership tecnica della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change, UNFCCC) analizza i come costruire i LTES e il loro allineamento con i LT-LEDS. L’obiettivo del documento è proprio completare la relazione sugli scenari di sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas serra elaborata dall’UNFCCC.

Rapporto sugli scenari energetici a lungo termine

Lo studio è un’analisi comparativa dei 24 scenari energetici a lungo termine con i 36 scenari sulle emissioni di 45 paesi. La conclusione principale del rapporto è che per l’elaborazione degli LTES è fondamentale l’allineamento con i LT-LED.

Il rapporto studia i vari scenari LT-LED, approfondendone i vari aspetti: generazione di energie rinnovabili, utilizzi finali, vincoli minerari e impatti occupazionali, e a partire da questi valuta quanto quello scenario avvicini alla transizione energetica o comunque ne tenga conto.

Conclusione del testo è che basare gli scenari LTES su quelli TL-LED è vantaggioso per entrambe le strategie, dà maggiore corpo alle raccomandazioni politiche e rende più semplice l’individuazione dei risultati e la loro comunicazione.

Le conclusioni del rapporto sottolineano infatti l’importanza che i governi lavorino di concerto con tutti gli stakeholder nella definizione del percorso verso la transizione energetica, trattando la questione come una sfida che non riguarda solo il settore della produzione di energia ma “una radicale trasformazione sociale e tecnica che tocca tutti gli aspetti della governance e le strategie di investimento”.

La pianificazione della politica energetica deve infatti tenere conto di una serie di cambiamenti più ampi che riguardano i diversi settori dell’economia, così come la definizione delle politiche climatiche deve guardare agli obiettivi della politica energetica.

Se gli orizzonti temporali e settoriali degli scenari energetici a lungo termine e di quelli a basse emissioni possono essere differenti e rispondere a diversi ordini di priorità, l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di raggiungere lo zero netto delle emissioni richiede che si lavori in maniera globale, attraverso un coordinamento istituzionale che guidi di concerto lo sviluppo di LTES e LT-LEDS, il loro aggiornamento e l’apprendimento reciproco tra i due processi.

Per far ciò, occorre la definizione di una solida metodologia scientifica che si basi sull’elaborazione di modelli e strumenti di valutazione. Nei Paesi in cui questi processi siano gestiti a livello centrale dal governo e non siano affidati invece a terzi, il report raccomanda l’esistenza di un ministero dell’energia o comunque di un ente deputato alla pianificazione energetica come punto a partire dal quale sviluppare i LT-LED in coordinamento con le politiche ambientali in atto. Secondo il documento, adottare approcci più ampi nella pianificazione degli LT-LEDS può rendere più forti le strategie definite perché fa ragionare insieme tutte le parti interessate a partire da dati e numeri concreti.

I passi chiave da compiere

Lo studio individua anche una serie di passi chiave da compiere per mettere in relazione l’elaborazione degli scenari energetici a lungo termine con gli scenari a basse emissioni. Il primo livello deve essere quello del coordinamento istituzionale per mettere a sistema le diverse competenze settoriali, avere a disposizione più dati la cui qualità sia garantita ed evitare di duplicare il lavoro. Altro suggerimento della relazione è coinvolgere nel processo tutti gli stakeholder, allocando risorse per la costruzione di percorsi partecipativi e inclusivi di pianificazione. Fondamentale è poi che gli scenari energetici a lungo termine elaborati guardino oltre le mere politiche energetiche per tenere in considerazione i loro impatti socioeconomici ma anche sullo sviluppo tecnologico necessario alla transizione ecologica. Anche le attività di comunicazione sono presentate come fondamentali, perché possono consentire a LTES e LT-LEDS di agire come volano dello sviluppo tecnologico e degli investimenti.

Lo studio si completa di una serie di osservazioni rivolte a istituzioni e tecnici che dovranno sviluppare gli scenari.

I decisori politici sono esortati con forza a sviluppare un forte coordinamento nella definizione di LTES e LT-LEDS avvalendosi delle diverse competenze nei differenti settori e, in generale, a rafforzare un livello di collaborazione tra istituzioni responsabili della definizione degli scenari energetici e di quelli climatici anche attraverso accordi istituzionali formali, così da rendere coerenti le strategie politiche messe in campo, in una visione olistica.

La correlazione tra le due banche di scenari, anzi, deve orientare in generale l’elaborazione delle politiche e la pianificazione degli investimenti, con particolare attenzione al coinvolgimento degli stakeholder in entrambi gli ambiti attraverso consultazioni e raccolte di feedback.

Basare gli uni sugli altri può essere un valore aggiunto anche dal punto di vista tecnico, visto che può tenere conto di una banca dati più ampia e approfondita e migliorare la portata tecnica di LT-LEDS e LTES ma anche la sua ricaduta pratica includendo nelle analisi una serie di valutazioni dei fattori socioeconomici fondamentali per la transizione.