In UE i consumi rinnovabili sono il 37,5% della domanda energetica

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consumi rinnovabili
Foto di tomasz jagla da Pixabay

L’ultimo report Eurostat fa il punto sui consumi di energie rinnovabili in UE: le fer coprono il 37,5% dell’elettricità usata, eolico e idroelettrico le più diffuse, fotovoltaico in rapida crescita.

Top Austria e Svezia, malissimo Lussemburgo, Repubblica Ceca, Cipro, Ungheria e Malta. Italia poco sotto la media

Eurostat ha pubblicato i dati ufficiali relativi ai consumi UE di rinnovabili nel 2021. L’ufficio statistico comunitario ha fatto sapere che l’elettricità rinnovabile in Europa è arrivata a coprire il 37,5% della domanda: l’aumento rispetto al 2020 è stato di solo lo 0,1% in più, ma a falsare il dato c’è l’impennata dei consumi post pandemia.

I paesi più virtuosi sono l’Austria e la Svezia, che per 3\4 dell’energia complessiva utilizzano fonti rinnovabili. Agli ultimi posti  Lussemburgo, Repubblica Ceca, Cipro, Ungheria e Malta. L’Italia si tiene poco al di sotto della media comunitaria.

Qual è lo stato dei consumi rinnovabili in UE?

Tra il 2020 e il 2021 la diffusione di energia pulita in Europa è cresciuta del 5% ma il dato risulta falsato perché, dopo la fine delle restrizioni più dure dovute al Covid 19, c’è stata un’impennata dei consumi che ha in parte messo in ombra la crescita delle fer. Per questo, a guardare i numeri dello scorso anno ci risulta che la crescita dei consumi energetici provenienti da fonti rinnovabili in UE sia stata appena dello 0,1%: il passaggio dal 3,7,4% del 2020 al 37,5% del 2021 si spiega perché sono cresciuti i consumi in generale. Per quanto riguarda il 2022 andranno monitorate queste tendenze, tenendo conto anche di due questioni già sottolineate dall’ultimo report di Ember: da un lato la guerra e la crisi energetica che ne è derivata, con una contrazione dei consumi in tutta Europa; dall’altro la crisi dell’idroelettrico legata a una delle più grandi siccità della storia del Vecchio Continente.

Lo scorso anno due terzi dei consumi rinnovabili in UE è derivato dall’eolico (37%) e dall’idroelettrico (32%); al terzo posto l’energia solare (15%), con il fotovoltaico che conferma il suo trend di crescita record visto che nel 2008 si attestava a una quota dell’1%; il restante 7% è costituito dalle altre fonti.

I paesi che maggiormente hanno utilizzato energie rinnovabili per rispondere alla domanda nazionale sono stati l’Austria (76,2%) e la Svezia, con il 74,7%. Dopo di loro spiccano il 62,6% della Danimarca, il 58,4% del Portogallo e il 53,5% della Croazia. L’Italia si mantiene sulla media UE di consumi rinnovabili, seppur con circa il 2% in meno, mentre agli ultimi posti troviamo il 14% di Lussemburgo, Repubblica Ceca e Cipro, il 13,7% dell’Ungheria e il 9,7% di Malta.