L’open science può contribuire allo sviluppo del fotovoltaico

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Credit: DepositPhotos

Concentrandosi sulle tecnologie solari, il progetto GRECO ha dimostrato che integrare con successo la scienza aperta nella ricerca e nello sviluppo, comporta dei vantaggi sia per la tecnologia che per la velocità di implementazione reale.

Sebbene i principi della scienza aperta e di ricerca e innovazione responsabili siano ben consolidati e godano di un diffuso riconoscimento del proprio valore, c’è spesso un divario tra la teoria e l’applicazione pratica nei settori dell’energia e dell’ingegneria.

Il progetto GRECO (Fostering a Next Generation of European Photovoltaic Society through Open Science), sostenuto dall’UE, ha condotto una serie di prove pilota per verificare in che modo gli strumenti della scienza aperta possano migliorare lo sviluppo di prodotti fotovoltaici. Poiché le soluzioni innovative fondate sul fotovoltaico riguardano diversi contesti, da quello residenziale a quello industriale, i riscontri sulla loro attuazione da parte di un ampio numero di parti interessate potrebbe accelerarne il miglioramento e successivamente, promuoverne un’adozione più ampia.

GRECO ha organizzato eventi con oltre 100 soggetti del settore fotovoltaico, tra cui installatori, produttori, gruppi di consumatori e responsabili politici, in Brasile, Bulgaria, Germania, Portogallo, Spagna e Regno Unito, con l’obiettivo di individuare le priorità di ricerca.

I risultati sono arrivati ad esempio nell’analisi di nuovi modelli di invecchiamento e degradazione dei moduli, in nuovo modello di impianto fotovoltaico per l’alimentazione di pompe ad alta tensione, un’architettura di cella che combinava una cella in perovskite con una cella solare in silicio (per la produzione di un inedito dispositivo a tre terminali) e un modulo fotovoltaico avanzato basato sulla tecnologia a «microconcentrazione».

Le lezioni ed i risultati appresi da questi studi pilota sono diventati una guida pratica per aiutare i ricercatori a incorporare alcuni approcci della open science.

Quello che è emerso è la necessità di una campagna che presenti la scienza aperta come strategia vincente per la stessa scienza e la società. Ciò implica un cambiamento negli incentivi di ricerca che dovrebbero passare da un’attenzione alle citazioni di articoli a parametri più collaborativi. È necessario convincere i cittadini a smettere di ritenersi consumatori passivi della tecnologia e di vedersi invece come co-protagonisti della rivoluzione energetica.

Scopri di più sul progetto GRECO visitando il sito del CORDIS (COmmunity Research and Development Information Service).

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