Da oggi è più facile chiedere gli incentivi per l’autoconsumo collettivo e le Cer

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Il Gestore Servizi Energetici ha rimesso a nuovo il portale online tramite cui presentare le istanze di contributi, disciplinate dal Milleproroghe 2019 in attesa del recepimento definitivo della Direttiva RED II.

Procedure semplificate per accedere agli incentivi all’autoconsumo collettivo e nuove funzionalità

(Fotovoltaico.net) – Vita più facile per chi vuole scommettere sull’energia prodotta e condivisa. Da oggi richiedere incentivi per l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili (Cer) diventa più semplice grazie al nuovo portale online del Gse (Gestore Servizi Energetici). Uno strumento essenziale per la presentazione delle istanze, visto che l’unica modalità ammessa è, appunto, quella informatica. Dal 4 ottobre, il Gestore ha ampliato le funzionalità del portale e ha semplificato la procedura per inviare le richieste.

I contributi economici sono previsti dal Milleproroghe 2019 (dl 30 dicembre 2019, n°162), che con l’articolo 42 bis chiede al ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) di individuare una tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle due nuove configurazioni ammesse alla valorizzazione energetica rinnovabile, autoconsumo collettivo e Cer. Incentivi che spetta al Gestore erogare, premiando così l’autoconsumo istantaneo e l’utilizzo di sistemi di accumulo.

In una nota stampa, il Gse spiega che il portale è accessibile per “cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni che abbiano già costituito Gruppi di autoconsumo collettivo o Comunità energetiche” che vogliono inviare le istanze preliminari. Gli incentivi, continua il Gestore, “saranno riconosciuti a partire dalla data di presentazione dell’istanza preliminare”, mentre “tutte le nuove richieste potranno essere presentate direttamente sul Portale” appena inaugurato, che si trova nell’Area Clienti del sito internet del Gestore.

Gli incentivi per autoconsumo collettivo e Cer

Gli incentivi per l’autoconsumo collettivo e per le Comunità energetiche rinnovabili sono entrati in vigore il 17 novembre 2020 con decreto apposito del MiSE, che stabilisce delle tariffe incentivanti sotto forma di premio per l’energia elettrica prodotta e condivisa. Autoconsumatori e membri delle Cer ne hanno diritto per un periodo di 20 anni.

Nello specifico, le tariffe sono differenziate a seconda della configurazione di valorizzazione dell’energia pulita e consistono in:

  • 100 euro/MWh per l’impianto di produzione inserito in una configurazione di autoconsumo collettivo,
  • 110 euro/MWh per quegli impianti che concorrono a formare una Comunità energetica rinnovabile.

C’è poi un’ulteriore distinzione da fare nel mondo degli incentivi per l’autoconsumo collettivo. Infatti, gli enti territoriali e locali non hanno la possibilità di cumulare questi premi con altre misure incentivanti. Al contrario, per tutti gli altri prosumer queste tariffe sono compatibili con le detrazioni per la riqualificazione energetica del 110%.

Ulteriori aggiustamenti arriveranno con il recepimento definitivo della direttiva UE sulle energie rinnovabili, come spiega ancora il Gestore: “Lo schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva RED II, si pone come obiettivo quello di accelerare il percorso di transizione energetica, anche con la diffusione su larga scala delle Comunità energetiche. In base alle novità che saranno introdotte dal Dlgs, il GSE aggiornerà le regole tecniche per sostenere ulteriormente i gruppi di autoconsumatori”.

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