Fotovoltaico in ferro, a che punto siamo?

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prezzi delle batterie al litio ricaricabili continuano a scendere. Solo undici anni fa la tecnologia esibiva cifre esorbitanti, superiori a 1.200 dollari per kWh. Oggi il costo è sceso a soli 132 dollari il kWh. Parliamo di una riduzione complessiva dell’89 per cento, che fa ben sperare il futuro dell’accumulo a livello globale. A sottolinearlo è la nuova Indagine sui prezzi delle batterie 2021 pubblicata stamane da BloombergNEF (BNEF).

Il rapporto ha studiato le tendenze storiche del comparto per provare a definire degli scenari a breve termine in un momento molto critico per l’industria dello stoccaggio elettrochimico. L’aumento dei costi delle materie prime e dei materiali lavorati sta, infatti, esercitando una pressione non indifferente sul mercato. E il futuro prossimo si giocherà in parte anche sulle politiche nazionali che verranno attuate nei prossimi mesi.

I prezzi riportati nel documento, ci tiene a spiegare BNEF, rappresentano una media rispetto i diversi usi finali della batteria, inclusi i veicoli elettrici e progetti di stoccaggio fisso. In altre parole, alcuni segmenti possono oggi contare su costi inferiori ai 132 dollari sopracitati. Nel dettaglio, per le auto elettriche pure i pacchi batteria, sono già arrivati a 118 dollari/kWh. A livello di celle, invece, i prezzi si abbassano a 97 dollari/kWh. “Ciò indica che in media le celle rappresentano l’82% del prezzo totale del pacco”, spiega il rapporto.

 Alcune differenze sono puramente regionali. Ad esempio, i prezzi delle batterie risultano attualmente più bassi in Cina, con una media di 111 dollari/kWh. I pacchi batteria negli Stati Uniti e in Europa costano rispettivamente il 40% e il 60% in più, chiaro riflesso dei diversi gradi di maturità del mercato. 

Nel futuro dello storage a ioni di litio

Un contributo alla maggiore economia delle batterie a ioni di litio arriva anche dall’adozione dei catodi in litio ferro fosfato (LFP) e alla contemporanea e progressiva riduzione del cobalto. Sulla base di questi trend, BNEF prevede che entro il 2024 i prezzi delle batterie a ioni di litio dovrebbero essere in media inferiori a 100 dollari/kWh (pacco batteria). Una cifra che permetterebbe alle case automobilistiche di produrre e vendere veicoli elettrici per il mercato di massa allo stesso prezzo (e con lo stesso margine) dei veicoli a combustione interna. E senza bisogno di incentivi.

Prima di scendere ancora, tuttavia, i costi potrebbero risalire a causa dell’attuale crisi dei materiali. “Sebbene i prezzi delle batterie siano diminuiti complessivamente nel 2021, nella seconda metà dell’anno il trend si è invertito“, spiega James Frith, capo della ricerca sull’accumulo di BNEF e autore principale del rapporto. “I prezzi del litio sono aumentati a causa dei vincoli all’interno delle catene di approvvigionamento globali, dell’aumento della domanda in Cina e in Europa e dei recenti limiti di produzione cinesi”, aggiunge il collega Kwasi Ampofo. “Sebbene prevediamo che la domanda continui a crescere nel 2022, altri fattori legati alla supply chain e al mercato cinese dovrebbero essere risolti entro il primo trimestre del 2022″.

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